giovedì 12 marzo 2020

Emergenza, l’Auser si riorganizza per far fronte alle esigenze degli anziani

Alle persone più fragili un significativo appello: “Telefonate ai vostri cari, mantenete il dialogo con loro e con i vostri amici. Il coronavirus ci ha allontanati fisicamente, ma dobbiamo continuare a stare vicini con il cuore e con la mente”
Sono i più fragili, alcuni vivono in solitudine e in piena emergenza coronavirus sono anche i soggetti a maggior rischio: per gli anziani stare a casa e limitare al minimo i contatti sociali è oggi più che mai un imperativo categorico.
Per rispondere alle loro esigenze, l’Auser provinciale di Lecco moltiplica i suoi sforzi. L’associazione di volontariato si è infatti riorganizzata per ottemperare scrupolosamente agli ultimi decreti del presidente del Consiglio, indispensabili per il contenimento della pandemia, ma allo stesso tempo continuare a offrire il suo importantissimo sostegno alla popolazione di età più avanzata. Fondamentale il ruolo della telefonia sociale.
“Tramite le chiamate a domicilio - spiega Claudio Dossi, presidente dell’Auser provinciale di Lecco - è possibile cogliere con immediatezza segnali di malessere fisico o psicologico, garantendo una rapida risposta a ogni situazione di difficoltà. Diversi comuni hanno espresso in questi giorni l’interesse per un rafforzamento nei loro territori del servizio, che si sta rivelando vincente per battere l’emarginazione causata dall’isolamento”.
Le operatrici volontarie, circa quaranta, si sono rese disponibili a effettuare le telefonate dal proprio domicilio. “Sono stati consegnati loro gli elenchi degli utenti da contattare da casa, rispettando così le norme per il contenimento della pandemia, ma senza interrompere il servizio - osserva Grazia Mareghello, coordinatrice della telefonia sociale dell’Auser di Lecco - Le telefoniste sono contente di potersi rendere utili in questo momento di difficoltà, pur restando tra le mura domestiche. Felici sono anche gli utenti, perché non ci siamo dimenticati di loro”.
In tutto il territorio provinciale sono 1.200 le persone contattate settimanalmente, le più fragili vengono sentite due volte a settimana. Le necessità principali sono la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio, o il ritiro delle ricette.
Per i casi di salute più gravi, che necessitano lo spostamento in ospedale, resta attivo anche il servizio di accompagnamento. “Grazie alle mascherine che ci sono state fornite anche dall’Asst di Lecco e allo straordinario impegno dei nostri volontari -spiega ancora Dossi - continuiamo a garantire su tutta la provincia il trasporto sociale per i casi di maggior necessità, in primis gli accompagnamenti salvavita, come ad esempio quelli per le cure oncologiche”.
Dal presidente provinciale dell’Auser ecco poi l’appello a non uscire di casa e a contattare in caso di necessità l’associazione al numero verde 800-995988.
Infine un messaggio a tutti gli anziani: “In questo momento particolare cercate di non perdere la socialità, pur rimanendo a casa. Telefonate ai vostri cari, mantenete il dialogo con loro e con i vostri amici. Il coronavirus ci ha allontanati fisicamente, ma dobbiamo continuare a stare vicini con il cuore e con la mente”.

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