05 dicembre 2020

“Vent’anni di cronaca a Como”, il “film” di un territorio in 100 fotografie di Carlo Pozzoni

 

Vent’anni di cronaca a Como visti con gli occhi di un fotografo. Lui è Carlo Pozzoni e sue sono appunto le 100 immagini del nuovo libro in uscita il prossimo 11 dicembre con testi di Umberto Montin e prefazione di Michele Brambilla.

Il volume racconta, appunto attraverso fotografie in bianco nero, fatti e personaggi che hanno attraversato il territorio lariano negli ultimi due decenni.

Cento foto, cento eventi, cento storie. Una galleria di personaggi noti e semplici cittadini, migliaia di protagonisti. Attivi nell’immagine, passivi nell’esercito di chi quelle foto le ha viste, ammirate, gustate quando furono realizzate.

Vent’anni di cronaca a Como - 100 foto di Carlo Pozzoni è il “film” della migliore storia di Como e dei comaschi, anche quando le immagini documentano un dramma, un problema, un dolore. Perché la vita di una comunità segue la complessità e le difficoltà di coloro i quali la animano.

Non potrebbe non essere così. Soprattutto laddove c’è chi è chiamato a raccontarla, questa esistenza collettiva. Come Carlo Pozzoni, che in questo libro riavvolge la pellicola di tanti fatti finiti per lo più sulle pagine del quotidiano “La Provincia”, in una sequenza che vuol essere anche la scrittura di un mondo, il piccolo mondo antico del lago sconvolto dalle mutazioni travolgenti dei tempi moderni.

Il fotografo Carlo Pozzoni


Proprio per non essere fagocitati dal prorompente incedere della quotidianità, Pozzoni restituisce ai comaschi gli spezzoni necessari per una memoria locale. Lo fa usando il “colore” della cronaca, il bianco e nero, potente nella sua essenzialità, nella sua nuda affermazione al di là dei filtri della quotidianità, persino crudele laddove sbalza personaggi e avvenimenti dal contesto per consegnarli, nella loro dimensione visiva, alla narrazione del futuro.

“La nostra è un’epoca nostalgica e i fotografi sono promotori attivi della nostalgia. La fotografia è un’arte elegiaca, un’arte crepuscolare. Quasi tutti i suoi soggetti, per il solo fatto di essere fotografati, sono tinti di pathos”, scriveva nel 1977 Susan Sontag. Carlo Pozzoni fa sua questa lezione e la regala ai comaschi. E non solo.

Il libro sarà in tutte le librerie del territorio ma può anche essere prenotato inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica carlo@carlopozzoni.it, oppure telefonando al 335-80.95.646.

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