08 marzo 2020

Masetti (Fratelli d’Italia): “L’ospedale Morelli di Sondalo, un orgoglio per la Valtellina”

L'ospedale "Eugenio Morelli" di Sondalo.
Da Marco Masetti, commissario di Fratelli d’Italia per la provincia di Sondrio, riceviamo e pubblichiamo:
Nella consueta conferenza stampa serale per fare il punto della situazione sull’emergenza epidemiologica da COVID-19 l’assessore regionale Giulio Gallera ha comunicato, come però da giorni era stato già percepito in provincia di Sondrio, che l’ospedale “Eugenio Morelli” di Sondalo è divenuto il centro strategico dei piani di Regione Lombardia per la cura dei contagiati lombardi dal coronavirus, i cui primi arrivi si sono registrati già nella serata di giovedì.
Quattro piani posti nel padiglione 6 dell’ospedale sono già pronti e attrezzati per continuare ad accogliere e assistere i casi conclamati più gravi, per i quali vi è la richiesta stringente di attività rianimatoria e ventilazione artificiale.
Il problema cruciale rimane la carenza di personale medico. Quando saranno reperiti medici e infermieri si sarà in grado di aprire a pieno regime l’ospedale di Sondalo per i malati di coronavirus, che vista la struttura ampia e ben collegata si presterebbe anche per raddoppiare i posti in terapia intensiva.
Dopo anni durante i quali la struttura si è vista pian piano depotenziata e relegata a ospedale di provincia con poche cliniche aperte e via via con la chiusura programmata di alcuni degli otto padiglioni, ecco che oggi la realtà ospedaliera torna in primo piano riproponendo nella realtà, seppur dolorosa, quella visione e quelle potenzialità di riconversione che sono mancate in tutti questi ultimi anni, o che volutamente faceva comodo non vedere.
Marco Masetti (Fratelli d'Italia).
“Fratelli d’Italia”, che in queste settimane ha costantemente monitorato la situazione in provincia di Sondrio non solo sotto il profilo sanitario ma ben oltre, è stata la prima a presentare misure concrete sanitarie ed economiche a sostegno di questo delicatissimo momento storico. A testimonianza di quella prontezza e marcia in più, mancate in svariate occasioni.
E che dire, tornando al presidio ospedaliero di Sondalo? La sua storia parla da sola. Nato e progettato, con lungimiranza e con una visione ampia e già anticipatoria rispetto ai tempi, la sua realizzazione risale agli anni Trenta, durante il governo di Benito Mussolini, come sanatorio e presidio altamente specializzato per la cura delle patologie polmonari e di quelle connesse alla tubercolosi.
Concepito come forte risposta terapeutica dopo aver visto la sofferenza delle popolazioni che abitavano le terre paludose del Centro Italia, che sviluppavano per le condizioni compromesse di vita, patologie altamente gravi. Il presidio ha continuato a operare nei decenni successivi esprimendo con il proprio lavoro e i propri risultati scientifici ambiziosi progetti. E rendendo omaggio nella forma più alta a una decisione che ha avuto una matrice politica e che poi successivamente è diventata la speranza di tante persone guarite.
Ancora oggi il presidio sanitario assolve a pieno titolo questa missione. Con orgoglio riconosciamo la storia di questa esperienza sanitaria che ha saputo sempre essere italiana, e non solo valtellinese, e auspichiamo che la sua voce e la sua importanza non si spengano quando l’emergenza sarà ultimata, ma che questa sua nuova vita e missione servano per compiere un’importante riflessione per il suo futuro e per la sua valorizzazione a beneficio della comunità. La Valtellina lo merita, oggi ancora di più.
Marco Masetti - Commissario di Fratelli d’Italia per la provincia di Sondrio

1 commento:

  1. Facciamolo tornare un presidio d'eccellenza! Anche dopo questa tempesta....

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