lunedì 16 marzo 2020

E’ morto Renato Ambrosini. I coscritti del ‘56: “Se n’è andato un pezzo di noi”

Abitava a Lecco dopo aver vissuto per lunghi anni con i genitori e i due fratelli a Mandello
Renato Ambrosini, classe 1956.
(C.Bott.) “Una bella persona, cos’altro dire? Davvero una bella persona… E’ difficile aggiungere altro”. Le poche parole di una coetanea (e di una sua vera amica) bastano a raccontare di Renato Ambrosini, stroncato questa mattina da un arresto cardiaco nella sua casa di Lecco, dove risiedeva attualmente dopo aver vissuto per anni a Mandello.
Lì abita tuttora sua madre Battistina, molto conosciuta in paese anche per aver gestito in passato dapprima un negozio di alimentari a Molina quindi una cartoleria nei pressi della chiesa parrocchiale del “Sacro Cuore”.
Classe 1956, sposato con Emanuela, medico di professione, Ambrosini aveva due figli e ha lavorato all’ufficio acquisti della “Colombo Costruzioni” di Lecco. Aveva frequentato l’istituto Parini e conseguito il diploma di ragioniere.
Comprensibilmente sconvolti i suoi coetanei, che in queste ultime ore hanno indirizzato alla moglie di Renato questo messaggio di cordoglio: “Tutti i coscritti di Mandello esprimono a te, ai vostri figli e a tutta la famiglia le più sentite e sincere condoglianze. Se n’è andato un pezzo di noi, ma Renato rimarrà sempre nei nostri cuori”.
Oltre alla moglie, ai figli e alla madre, Renato Ambrosini lascia due fratelli: Guido e Luigi.


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