domenica 15 marzo 2020

Luigi Gasparini, la malattia e l’isolamento: “Ma sto lottando con fiducia”

A Mandello fino al 2007, ora vive a Brivio ed è presidente della Cooperativa sociale “Solleva”
Luigi Gasparini
di Claudio Bottagisi
I primi sintomi e le prime linee di febbre nella giornata di venerdì 6 marzo e nella tarda mattinata di martedì 10, in piena emergenza coronavirus, il trasporto in ambulanza al “Mandic” di Merate. Un’attesa di otto ore poi la visita, gli esami di routine, la radiografia e poco prima delle 3 il ritorno a casa con la diagnosi di polmonite batterica.
Le prime cure, l’antibiotico e un forzato isolamento, ma dall’altroieri l’assenza di febbre. Luigi Gasparini, che fino al 2007 ha abitato a Mandello per poi trasferirsi a Brivio, nella Brianza lecchese, dove vive tuttora e dove è presidente della Cooperativa sociale “Solleva” che opera nel campo della promozione sociale e culturale e si prefigge di promuovere la solidarietà attraverso l’organizzazione di iniziative rivolte a persone svantaggiate, offrendo loro ospitalità e opportunità di lavoro, ha vissuto in prima persona (e sta di fatto ancora vivendo) l’incubo che in queste settimane sta cambiando le giornate e gli stili di vita degli italiani, in tutto il Paese e in particolare in Lombardia, la regione più colpita dal coronavirus.
Ha avuto anche momenti di sconforto, al punto da postare pochi giorni fa sulla sua pagina Facebook questo pensiero: “Ecco la mia Quaresima. Per la prima volta nella mia vita mi trovo davanti anche la possibilità di non farcela e, vi assicuro, è quanto di peggio possa capitare. Comunque sia, lotterò fiducioso”.
Mercoledì 11, invece, il giorno dopo il suo ricovero di qualche ora in ospedale, aveva scritto: “State a casa, state a casa, state a casa... Ieri sono stato per 6 ore nel reparto infettivi. Ho visto cose tremende! Notizie ufficiali parlano di polmonite batterica e non virale. Pur nello sconforto, ringrazio il Cielo e tutti gli amici per l’immenso affetto ricevuto”.
Da quel giorno Gasparini, che nei primi anni Settanta aveva costituito a Lecco l’associazione “Chitarfisa” che nel 2023 taglierà il traguardo dei primi cinque decenni di attività, ha ricevuto oltre 400 messaggi di affetto e solidarietà. E oggi, sempre sul suo profilo Facebook, ha scritto: “Purtroppo non posso pensare di rispondere a tutti. Servirebbe un immenso dispendio di energie che non ho”.
Poi un ringraziamento a Gianluca e a Barbara, volontari del servizio ambulanze della Croce San Nicolò, e ai medici, agli infermieri e agli operatori socio-sanitari del reparto infettivi dell’ospedale di Merate “per il lavoro encomiabile che svolgono”.
Molti messaggi di solidarietà, si è detto. Tra i tanti quello di Laura Luca, alle spalle una carriera artistica come cantante che nel 1978 la vide salire sul palco del Festival di Sanremo con il brano Domani domani e che oggi vive con la famiglia ad Assisi.
Poi la gradita telefonata di monsignor Luigi Stucchi, vescovo ausiliare di Milano, per tredici anni direttore del settimanale cattolico lecchese Il Resegone.
Ora Luigi Gasparini, dallo scorso dicembre coordinatore del Circolo di Airuno e Brivio del Partito democratico, deve sfidare e vincere la malattia. Ma nei giorni scorsi l’aveva promesso: “Lotterò fiducioso”. E vuol essere di parola.

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