lunedì 4 novembre 2019

“Ricordo Alexandra simpaticissima, sempre contenta e vivace. Sì, il ritratto di una vita bella”

La bambina morta ieri all'età di soli 11 anni nelle parole dell’ex parroco di Abbadia Lariana, don Vittorio Bianchi
Un sorridente primo piano di Alexandra, 11 anni.
(C.Bott.) E’ un giorno di dolore ad Abbadia Lariana, un giorno di lutto per l’intera comunità che piange la morte di Alexandra Riva, vinta dalla leucemia all’età di soli 11 anni.
E’ però anche il giorno del ricordo nella preghiera, con la recita del rosario stasera alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, dove domani mattina alle 10.30 saranno celebrati i funerali.
I ricordi di Alexandra si rincorrono, in queste ore. Momenti felici alternati ad altri più difficili perché coincisi con la sfida alla malattia. Ma a prevalere sono gli attimi spensierati, la gioia, la voglia di vivere e i sorrisi di quella bimba. E ai ricordi si accompagna la speranza di mamma Magda e di papà Eddy che la loro piccola potesse farcela anche questa volta.
“Ho conosciuto Alexandra in oratorio - dice don Vittorio Bianchi, fino a poco più di un mese fa parroco di Abbadia - Una bimba simpaticissima, vivace, sempre contenta. Insomma il ritratto di una vita esuberante, di una vita bella”.
“Poi l’amara sorpresa della malattia - afferma il sacerdote - l’attesa della guarigione e la ritrovata salute. Ora il triste, inaspettato annuncio: Alexandra ci ha lasciato, è morta”.
Don Vittorio aggiunge: “Mi piace ricordarla piena di vita. L’amore suscitato vive. E’ vittoria sulla morte. Ci si apre al trionfo della vita nuova, piena, intramontabile. E la morte è cancellata per sempre. Un augurio per tutti noi nel temporaneo dolore, nella tristezza. Coraggio, in attesa del nostro vero destino”.

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