mercoledì 6 maggio 2020

I sindaci del Lecchese: “Ecco i motivi per cui sono ammessi gli spostamenti”

Un nuovo comunicato congiunto. A diffonderlo sono i sindaci della provincia di Lecco. Questo il testo della nota resa pubblica in queste ultime ore:
I sindaci della provincia di Lecco ritengono opportuno precisare che non si sta consumando uno scontro istituzionale o, per dirla semplicisticamente, un “tutti contro tutti”.
Sono ormai due mesi che sindaci, prefettura, Ats, Provincia e tutte le istituzioni locali a vario titolo coinvolte in questa grave emergenza lavorano come sempre fianco a fianco, in stretto contatto e in sintonia, per garantire la salute di tutti i cittadini, così come costituzionalmente previsto.
Dopo aver analizzato minuziosamente l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri è chiaro, almeno a noi sindaci del Lecchese, che i motivi per cui è ammesso lo spostamento sono tassativi e sono elencati nell’articolo 1 lettera A e precisamente:
NECESSITA’
Lo stato di necessità è normato dal codice penale e civile: “Lo stato di necessità, contemplato dall’articolo 54 codice penale e dall’articolo 2045 del codice civile come causa di esclusione dell’antigiuridicità della condotta, sussiste quando la persona si trovi di fronte alla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”
SALUTE - LAVORO - VISITA AI CONGIUNTI
Il medesimo Dpcm alla lettera F consente l’attività motoria non limitandone più lo svolgimento nei pressi della propria abitazione.
Leggendo in modo coordinato i due paragrafi dell’articolo 1 lo spostamento, inteso in auto o con altro mezzo equivalente, per raggiungere un altro luogo per svolgere attività motoria non è ricompreso.
I sindaci della provincia di Lecco

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