16 aprile 2023

Il volontariato come dono per sé e per gli altri. A Mandello Lario ne parla Laura Campanello

Incontro formativo in sala civica la sera di mercoledì 19 aprile proposto dal Gruppo volontari assistenza agli anziani

Laura Campanello, consulente pedagogica.
 
(C.Bott.) E’ consulente pedagogica dopo aver lavorato per anni in un asilo nido come educatrice. Ha una laurea magistrale proprio in consulenza pedagogica e ricerca educativa ed è filosofa perché, come lei stessa afferma, “guardo la vita per quella che è, fatta di chiari e di scuri”, e perché “cerco di essere consapevole di ciò che vivo e di ciò che ho. E invito e aiuto gli altri a fare altrettanto”.
Lei è Laura Campanello, relatrice il prossimo mercoledì 19 aprile dell’incontro formativo organizzato a Mandello Lario dal Gruppo volontari assistenza agli anziani sul tema “Conosciamo il volontariato come dono per sé e per gli altri”.
L’appuntamento (ingresso libero) è per le ore 20.30 presso la sala civica in via Dante a Molina.
“Sarà un’occasione oltremodo preziosa - spiegano le promotrici della serata - sia per le associazioni di volontariato sia per tutti coloro i quali volessero dedicare agli altri parte del proprio tempo”.
Laura Campanello ha lavorato in vari ambiti e scrive sui temi dell’esistenza: dalla felicità al dolore passando per l’educazione. “Quello che faccio - si legge nel suo profilo - è legato a ciò che sono: una che ama la vita, che vede e a volte vive, come tutti, le fatiche del vivere e che riflette su ciò che le accade e su ciò che vede accadere, per cercare di imparare a stare meglio. Che forse è quello che vogliamo tutti”.
E ancora: “La consulenza pedagogica rientra nell’area della promozione alla salute, della prevenzione del disagio e si occupa della gestione delle emozioni che normalmente si presentano nella giornata di una famiglia, delle fragilità che tutti - genitori e figli - hanno normalmente e con cui bisogna imparare a fare i conti. Pertanto svolgo colloqui con adulti e, quando utile (per età o situazione), con i bambini e i ragazzi. Lo faccio per comprendere le crisi educative, le relazioni difficili del momento, le situazioni che risultano faticose. E per cercare di creare un contesto di comunicazione educativa e modalità di relazione che facilitino l’opera e la vita di tutti”.
Alla domanda su cosa significhi per lei praticare la filosofia Laura Campanello risponde: “Significa accettare che abbiamo tante domande a cui dobbiamo rispondere per vivere meglio, domande che nel corso della vita cambiano e chiedono risposte concrete, per la vita di ogni giorno, per vivere sereni il nostro tempo, anziché sopravvivere in qualche modo, per di più lamentandoci in continuazione, scontenti e rabbiosi”.

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